L’Associazione CoScienze Critiche, composta da docenti, ricercatori e lavoratori dell’università, intende esprimere il proprio sostegno agli studiosi Paolo Bellavite e Eugenio Serravalle oggetto di immotivati attacchi dopo la loro nomina al NITAG da parte del Ministro della Salute.
Bellavite e Serravalle sono stati etichettati da alcuni come “antiscientifici” per via delle loro posizioni critiche sulla gestione pandemica e, in particolare, sui cosiddetti vaccini anti-COVID. Nella pletora di insulti i novelli censori si sono arrogati il diritto di stabilire che cosa sia “scienza” e che cosa non lo sia, pronunziando un inappellabile verdetto di condanna per i suddetti.
Della serietà, preparazione, capacità di Bellavite e Serravalle parlano i loro curricula scientifico-accademici. Tuttavia, ciò non conta nulla: essi hanno commesso l’imperdonabile delitto di avere dei dubbi, e di averli esplicitati pubblicamente. Questo basta ai solerti censori per bollarli come “antiscientifici”.
Ma la scienza non era forse un metodo di conoscenza? E il dubbio sistematico non era forse il cuore di tale metodo? Non era questo ciò che ci avevano insegnato?
No, per costoro “scienza” è un credo, una religione, un assoluto a cui aderire senza porre domande!
E che cosa meriterebbe di essere classificato “scienza”? Forse l’avere passato una revisione paritaria? La pubblicazione su una rivista scientifica? Oppure l’inappellabile giudizio dei virologi da salotto televisivo? Come discernere esattamente ciò che sarebbe “scientifico” da ciò che non lo è?
La scienza di questi censori non è altro che ciò che è ritenuto tale da loro. In altre parole, la loro “scienza” coincide col loro arbitrio.
La vera scienza, di contro, è basata sul dubbio, sullo scambio intellettuale, sulla ripetizione dei dati, sul rimettere in discussione, sul ponderare tutti i dati e tutte le opinioni, sul non considerare mai alcun risultato come definitivo. Certo si può non essere d’accordo con le conclusioni di uno studioso, ma in tal caso lo si controbatte con nuovi dati e nuovi ragionamenti, non etichettandolo con epiteti più o meno ingiuriosi.
Bellavite e Serravalle sanno che cosa sia la scienza. Suggeriamo a chi li attacca di tornare sui banchi a impararlo.
Associazione CoScienze Critiche
